VITTORIO
15-08-2021
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VITTORIO

 

VITTORIO

 

Ci sono dei momenti nella vita nei quali diventa difficile trovare le parole per salutare un grande amico; oggi è uno di questi momenti perché non ci saranno parole giuste o sufficienti per ricordare Vittorio.Ci sono persone che fanno grandi cose pur senza mettersi in mostra, ma che rappresentano un pilastro, un riferimento sicuro su cui poter contare e tu Vittorio sei una di queste persone. Sono tante le iniziative che hai promosso, tanto il tempo speso per realizzarle e tanto lo straordinario lavoro che negli anni hai fatto a servizio di tutta la nostra comunità; dovremmo fare un lungo elenco, citare ogni singolo progetto, ma le celebrazioni non sono nel tuo stile, non hai mai voluto ricevere i meritati applausi; quello che invece desideriamo e non possiamo fare a meno di fare è ringraziarti. Oggi tutta la comunità di Cusinati si stringe attorno alla tua amata famiglia per ringraziarti Vittorio: grazie per l’impegno, per la generosità, per l’umanità, grazie per essere sempre stato presente, anche quando la vita ti ha posto degli ostacoli, grazie per esserti sempre messo in gioco, grazie per aver avuto il coraggio di esporti al bene e al male. Essere coraggiosi è una virtù di pochi, appartiene a coloro che amano e hanno passione; non è assenza di paura, ma la capacità di affrontare le difficoltà e con dignità andare avanti e cercare di superarle.Caro Vittorio la tua amicizia, la tua passione per la vita rimangono un esempio per la tua famiglia, per i tuoi amici e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociarti durante il tuo cammino. Ci mancherai Vittorio, ma come sempre dicevi tu quando le cose si facevano complicate “ndemo vanti”. Noi ci proviamo, andiamo avanti, ma non sarà lo stesso senza di te.

Ciao Vit! Fa buon viaggio.

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La Nostra Storia

UNA INIZIATIVA NATA ROVISTANDO IN SOFFITTA


 
L’idea di far rivivere nel nostro paese la Sacra Rappresentazione vivente della Passione e Morte di Gesù è nata nel novembre del1980.
Il parroco di allora don Virginio Rovea, aiutato da Americo Castellan, Adriano Sartore e Mario Baggio, era impegnato nella pulizia della soffitta della Chiesa, quando fra le vecchie balaustre e tendaggi spuntò un baule. Fu aperto e ne uscirono vecchi costumi teatrali usati dai nostri avi per le Sacre Rappresentazioni della Settimana Santa negli anni ‘20 e ‘30. In quella sera
 del 4 novembre di 30 anni fa, nacque l’idea di far rivivere la tradizione di cui i nostri antenati andavano fieri.
L’invito diffuso dal foglio settimanale della parrocchia fu subito accolto con entusiasmo e iniziarono a lavorare al progetto Giampaolo e Luigino Baggio, Maria Castellan, Claudio Rigon e tanti altri, ed in poco tempo fu coinvolta quasi tutta la popolazione.
La prima edizione fu caratterizzata dalla scarsità di mezzi, compensati però da un grande entusiasmo e da una forte determinazione.
Dopo la seconda rappresentazione nel 1982, l’appuntamento è stato riproposto anche nel 1984, 1987, 1990 ,1993, 1996, 2000 e 2003 grazie anche all’incoraggiamento dell’allora parroco don Piero Segafredo che ha sostenuto l’iniziativa potenziando i mezzi a disposizione